EVOLUZIONE DELLA CULTURA NELL'ANTROPOLOGIA DELL'800
Tylor, come molti suoi contemporanei, riteneva che i progressi tecnici fossero l'indice del progresso culturale. Non è un caso che furono proprio gli antropologi evoluzionisti a coniare termini come
- Paleolitico= ''età della pietra antica''
- Neolitico= ''età della pietra nuova''
PARALLELISMO TRA MATURITà INTELLETTUALE,ISTITUZIONI E FORME DI PENSIERO.
Il paragone tra europei preistorici e selvaggi esotici rifletteva il principio centrale dell'antropologia evoluzionista. Secondo questo principio, in ragione della sostanziale identità delle facoltà mentali umane, i popoli elaborarono a un livello di
- pari maturità intelettuale,
- tipi di adattamneto simili,
- istituzioni sociali simili,
- forme di pensiero simili.
In questo modo quanto più un popolo (cultura), appariva meglio organizzato sul piano sociale,politico, economico ecc.. tanto più quel popolo e la cultura che lo esprimeva era avanti nel cammino della civiltà.
La prospettiva evoluzionista in campo culturale aveva pochi aspetti in comune con l'evoluzionismo biologico affermatosi con il naturalista inglese Charles Darwin (1809-1882) e la sua teoria dell evoluzione della specie.
INTERESSE CRESCENTE PER LE SINGOLE SOCIETà
Soprattutto per l'effetto dell'espansione coloniale, si intensificò anche la ricerca etnografica(ricerca sul campo) che si affiancò allo studio delle tradizioni popolari europee.
Gli antropologi,che alla fine dell'Ottocento erano cresciuti numericamente cresciuti e avevano guadagnato prestigio,facevano spesso parte delle univerità europee e Americane, molti delle quali organizzarono spedizioni antropologiche.
Fu chiaro così che le teorie evoluzioniste erano troppo generiche per rendere conto della varietà dei fenomeni presenti nel mondo.
Gli antropologici cominciarono, di conseguenza, a interessarsi sempre più delle singole società e delle singole culture, come per esempio aveva già fatto l'antrolpologo statuinitense Lewis H. Morgan.
LA NASCITA DEL PATRIMONIO CULTURALE
Oggi per patrimonio culturale intendiamo tutto ciò che appartiene alla cultura materiale,artistica e culturale in senso antropologico, a cui un certo gruppo o una certà società guarda come a elementi del proprio passato. L'idea che ogni Paese del mondo abbia una sua tradizione culturale specifica si è affermata però solo nella seconda metà del Novecento. In questo periodo, con il tempo che i paesi si sono resi indipendenti dal dominio coloniale, hanno provveduto a stabilire che cosa apportasse al loro patrimonio culturale.
C'è stata una specie di coesa alla patrimonalizzazione culturale,sopratutto perchè il riconoscimento del valore di tali patrimoni comporta l'accesso ai fondi dell'ONU per la conservazione, il restauro e la promozione del turismo, fonte di notevoli guadagni.
In realtà l'idea di patrimoio culturale nacque proprio nell'Inghilterra della seconda metà dell'Ottocento con il nome di ''cultural heritage''(eredità culturale). La sua comparsa coincise con il tentativo di far fronte alle profonde mutaqzioni che avevano investito il Paese per effetto della Rivoluzione industriale.
I riformisti di allora, tra cui vi erano antropologi come Taylor, sentirono il bisogno di fissare dei pezzi della memoria del Paese, allo scopo di affermare una forma di continuità, in cui gli abitanti dell'Inghilterran e di altre regini della Gran Bretagna potessero riconoscersi. Un patrimonio comune di:
- monumenti
- paesaggi
- tradizioni
- libri
- opere d'arte
- ecc....